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L’AZIENDA PER CUI LAVORAVI E’ FALLITA? BREVE GUIDA AL RECUPERO DEI CREDITI DI LAVORO

L’AZIENDA PER CUI LAVORAVI E’ FALLITA? BREVE GUIDA AL RECUPERO DEI CREDITI DI LAVORO

Giovedì, 10 Gennaio 2019

Lo sai che tramite l’inps puoi recuperare tutto il tuo tfr e i crediti di lavoro inerenti agli ultimi tre mesi del rapporto lavorativo?

L’INPS con il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” interviene nel pagamento del TFR e delle retribuzioni maturate negli ultimi tre mesi in sostituzione del datore di lavoro in caso di insolvenza di quest’ultimo.;

Chi può fare domanda?

Tutti i lavoratori dipendenti da datori di lavoro tenuti al versamento del contributo al Fondo di garanzia (compresi apprendisti e dirigenti di aziende industriali), che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato.;

Nel caso di datore di lavoro soggetto alle procedure concorsuali, i requisiti per l’intervento del Fondo sono:

  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
  • Accertamento dello stato d’insolvenza: apertura di una procedura concorsuale (fallimento,
    concordato
    preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria);
    Accertamento dell'esistenza del credito a titolo di T.F.R. e/o ultime tre mensilità. Tale accertamento
    nel Fallimento, amministrazione straordinaria e liquidazione coatta amministrativa, avviene con
    l’ammissione del credito nello stato passivo della procedura, che determina la misura
    dell’obbligazione del Fondo di Garanzia.
  • In caso di concordato preventivo sono soggetti al concorso solo i crediti sorti prima del decreto di
    apertura della procedura.

Nell’ipotesi di datore di lavoro non soggetto alle procedure concorsuali i requisiti sono:

  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
  • Inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali.
  • Esistenza del credito per TFR rimasto insoluto.
  • Insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro a seguito dell’esperimento dell’esecuzione
    forzata. Il requisito s’intende realizzato quando il lavoratore provi di aver tentato di realizzare il proprio
    credito in modo serio ed adeguato ricercando, con la normale diligenza, i beni del datore di lavoro nei
    luoghi ricollegabili alla persona dello stesso.

Possono presentare la domanda Anche gli eredi (coniuge e figli e, se viventi a carico, parenti entro il terzo
grado e affini entro il secondo – art. 2122 c.c.)

QUANDO SI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA?

  • la domanda può essere presentata a partire dal 30° giorno successivo alla ricezione della
    comunicazione di cui all’art. 97 L.F., con la quale il curatore informa che lo stato passivo è stato reso
    esecutivo. Quando il datore di lavoro sia stato assoggettato a liquidazione coatta amministrativa, la
    domanda può essere presentata a partire dal 30° giorno successivo al deposito dello stato passivo di
    cui art. 209 L.F.. Nel caso in cui siano state proposte impugnazioni o opposizioni riguardanti il
    credito del lavoratore, dal giorno successivo al deposito del decreto che decide su di esse.
  • Quando il datore di lavoro sia stato ammesso alla procedura di concordato preventivo, la domanda
    può essere presentata dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione.
  • In caso di esecuzione individuale, la domanda può essere presentata dal giorno successivo alla data
    del verbale di pignoramento negativo.

Dopo quanto tempo l’inps paga?

L’Istituto è tenuto a liquidare le prestazioni entro 60 giorni decorrenti dalla data di presentazione della domanda completa di tutti i documenti previsti.



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